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a cura della Segreteria FLC CGIL Novara - Via Mameli 7B - Novara e.mail: scuola@cgilnovara.it

domenica 30 maggio 2010

Quando costa a docenti e ata il congelamento degli stipendi.

Per il personale ata e docente gli anni 2010, 2011, 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e incrementi retributivi. Per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godicmento nell'anno 2009. Un collaboratore scolastico perderà circa 755 euro, un assistente amministrativo 978, un coordinatore amministativo e tecnico 1478, un DSGA 2081, un docente di scuola dell'infanzia ed elementare 1495, un docente diplomato delle superiori 1644, un docente della media 1730 e un docente laureato delle superiori 1990.

Inoltre, in questo modo, la carriera del personale viene allungata di tre anni. Nel dossier infatti si mette in evidenza come un dipendente (docente o Ata) con un'anzianità di servizio di 5 anni per passare alla fascia successiva anzichè aspettare tre anni ne dovrà aspettare sei.

Pensioni. La manovra avrà anche effetti sui pensionamenti. infatti, l'impossibilità per i pensionandi dei prossimi 3/5 anni di raggiungere la fascia retributiva superiore o di avere l'incremento determinato dal rinnovo del contratto integrativo, produce un danno che può arrivare per le retribuzioni più alte ad un ammanco del 20% della pensione. Si va da una media di 50 euro al mese in meno per le fasce basse ad oltre 100 euro al mese per quelle più alte.

Per i Dirigenti si prospetta un taglio di circa 400 euro l'anno

Come da noi stessi messo in risalto ieri, la FLCGIL si chiede se il blocco del turn over riguarderà anche la scuola. Notizie ufficiose parlano di blocco delle immissioni già previste per l'anno 2010/11, eccetto che gli insegnati di sostegno per i quali saranno circa 6000. Una "grazia" che però viene annullata dalla disposizione che blocca l'aumento degli organici di sostegno, contravvenendo alla setenza della Corte costituzionale che ne impediva alcuna limitazione.

venerdì 28 maggio 2010

Manifestazione nazionale 12 giugno 2010

Di fronte alla manovra finanziaria presentata dal Governo, il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, ha annunciato nella conferenza stampa di ieri presso la sede di Corso d'Italia, una mobilitazione nazionale per il 12 giugno, per tutto il mondo del lavoro pubblico, con lo slogan 'solo sulle nostre spalle'. Inoltre il Segretario della CGIL, fa sapere che al direttivo della prossima settimana proporrà uno sciopero generale da organizzare entro la fine di Giugno, per contrastare e chiedere modifiche ai provvedimenti contenuti nella manovra che vede penalizzati i lavoratori dipendenti, le donne e i pensionati.

La Flc Cgil organizza il viaggio in bus.
chi intende aderire alla manifestazione, contatti:
0321.665240 email: scuola@cgilnovara.it;

Epifani: "Sciopero generale probabilmente il 25 giugno"

Con ogni probabilità, si terrà il 25 giugno lo sciopero generale di quattro ore annunciato da Guglielmo Epifani dopo aver appreso dal ministro Tremonti dei contenuti della manovra correttiva del governo. E' lo stesso leader della Cgil a indicare la data, in un'intervista rilasciata alla Reuters. Durante la quale, Epifani si è detto stupito che allo sciopero non aderiscano anche Cisl e Uil. "Il nostro obiettivo - ha detto il segretario generale della Cgil - è fare pressione sul governo perché modifichi quanto più è possibile una manovra che è iniqua e sbagliata".

Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha spiegato il "no" della sua organizzazione allo sciopero generale. "Noi suggeriamo di avanzare delle proposte durante la settimana se è il caso - ha detto Bonanni -, di protestare al sabato per non danneggiare le aziende già in crisi e i salari dei lavoratori e delle famiglie che sono già in difficoltà". Bonanni rivolge a Epifani l'invito "a discuterne alla prossima festa della Cisl (in programma a giugno a Levico Terme, in provincia di Trento, ndr). Lui ha detto che verrà. Spero però che non ci parli solamente della noia di decine e decine di scioperi generali". Per il leader della Cisl, "la manovra contiene fatti negativi e fatti positivi, di questo vorrei parlare con Epifani. Tra i fatti positivi il ripristino della tracciabilità dei pagamenti, cosa particolarmente indigesta a questo governo".

giovedì 27 maggio 2010

vertenza riconoscimento economico servizio preruolo docenti e ata precari

La Flc Cgil Novara promuove una vertenza per il riconoscimento economico del servizio preruolo docenti e ata. Possono fare domanda tutti coloro che hanno:
- DOCENTI: ALMENO 3 ANNI CON ALMENO 180 GIORNI PER ANNO SCOLASTICO
- ATA: ALMENO 1080 GIORNI DI SERVIZIO

Chiunque fosse interessato,

VENERDI’ 28 maggio 2010 dalle 17.00 alle 19.00
presso Salone della CGIL Novara via Mameli 7b - Novara

LUNEDI' 31 maggio 2010 dalle 16.00 alle 18.00
presso sede della Cgil di Arona - Via XXIV Maggio, 11 Arona

f.to Luigi Nunziata, Flc Cgil Novara

scuola@cgilnovara.it

Stato di diritto addio.

Propagando la menzogna su una lotta senza quartiere al crimine organizzato il governo sta facendo passare una serie di provvedimenti che minano alla base lo Stato di diritto

di Luigi De Magistris

Con la legge sulle intercettazioni il governo e la maggioranza servile che lo sostiene approvano l’ennesimo provvedimento che mira, scientemente, a consolidare la borghesia mafiosa della quale sono referenti oggettivi e garanti. Una delle più grandi menzogne di Stato degli ultimi mesi – pompata ad arte anche dalla propaganda di regime di Minzolini & Co. – è quella relativa al fatto che questo governo sia il migliore nel contrasto al crimine organizzato.
Il dato oggettivo è di segno diametralmente opposto. Questo governo, con le architravi centrali di Berlusconi e Lega, è quello che più di ogni altro si adopera per rafforzare un sistema intriso di corruzione e mafia. Come? Attraverso l’approvazione di leggi che non consentono alla magistratura e alle forze dell’ordine di esercitare il controllo di legalità e che privano la stampa della facoltà di poter adempiere al diritto-dovere di cronaca.

L’elenco di provvedimenti è davvero lungo, tanto che il piano Propaganda2 di Licio Gelli sembra quasi un puzzle da dilettanti. Ecco alcune leggi volute da Berlusconi e dai poteri forti e occulti dei quali è propaggine e garante e che sono avallate dalla Lega che, ormai, è divenuta partito architrave del sistema. La legge sullo scudo fiscale che introduce il riciclaggio di Stato praticato da evasori, mafiosi, corrotti, truffatori. I soldi delle cricche che ritornano dall’estero puliti dal governo. Il Parlamento divenuto lavanderia internazionale del denaro sporco.

L’uomo dell’ottimismo chiede sacrifici agli italiani

L’uomo con il sole in tasca ieri sembrava essersi trasformato in Rain man: una tempesta di tic e di mossette per dissimulare il disagio, le gambe che battono sotto il tavolo facendolo tremare, come se non rispondessero al controllo dell’altra metà del corpo. L’uomo con il sole in tasca, ieri non trovava più la tasca, o il sole, che poi è lo stesso. L’uomo con il sorriso più smagliante del mondo non riusciva a sorridere più, e sinceramente dispiace, perché guardandolo ieri non si poteva fare a meno di notare la differenza astrale con i tempi d’oro. Questo Cavaliere a mascella serrata, afflitto e cupo, ieri aveva qualcosa di tenero e di tragico insieme, chissà cosa avrà comunicato agli italiani.

(il fatto quotidiano, di Luca Telese, 27.5.2010)

mercoledì 26 maggio 2010

Manifestazione "INSIEME PER LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA" 2 giugno 2010

La Camera del Lavoro di Novara organizza sei bus per raggiungere, il 2 giugno, la manifestazione che si svolgerà a Milano.

Il concentramento è previsto, per le ore 14,00, ai Bastioni di Porta Venezia, il corteo raggiungerà Piazza Castello dove il comizio sarà concluso dal Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani.

Nei prossimi giorni, daremo maggiori dettagli circa il luogo e l'orario di partenza,

Chiunque fosse interessato a partecipare è pregato di scrivere a segreteria@cgilnovara.it o di contattare il numero telefonico 0321665200.

Novara, 24 maggio 2010

f.to Luigi Nunziata, FLC-CGIL NOVARA

domenica 23 maggio 2010

Manovra, Tfr congelato per tre anni

Indiscrezioni inquietanti sul fronte dei pubblici.

Gli uffici starebbero preparando una misura sulle liquidazioni molto dura: il Tfr sarebbe spalmato in tre anni, anziché erogato entro tre (o sei) mesi dal pensionamento.

Per l’intera platea degli statali si prospettano anni di impoverimento.

Nella scuola si prevede che «per il personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario gli anni 2010-11-12 (cioè già da quest’anno, ndr) non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali».

sabato 22 maggio 2010

Occupazione di scuole e USP

Le assemblee unitarie (CGIL CISL UIL SNALS GILDA)di questa settimana hanno rilanciato il tema della lotta e del contrastare i provvedimenti governativi tesi allo smantellamento della scuola pubblica.

Molti erano davvero "incazzati" accusando il sindacato di non aver fatto abbastanza.

Occorrono forme di lotta che possano avere risalto mediatico.

E' stata rilanciata anche l'idea di voler occupare scuole e USP.

Raccogliamo da questo blog, le adesioni: flcnovara@libero.it;

Chi ci sta, si faccia sentire e dia la sua adesione.

Il bavaglio ai lavoratori e alle lavoratrici

Il direttore dell’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ritiene che i lavoratori e le lavoratrici della scuola non possano esprimere a mezzo stampa “posizioni critiche” nei confronti di un Governo che sta smantellando, con tagli indiscriminati, la scuola pubblica e ancora, ritiene “improprio” che gli stessi lavoratori indirizzino ad alte autorità politiche appelli, richieste od altro per rappresentare la gravità della situazione. Questo è quanto si legge in una nota riservata dell’USR Emilia Romagna.

Questa comunicazione è inaccettabile e illegittima.

Rappresenta una gravissima lesione alla libertà di manifestazione del pensiero e il tentativo di mettere il bavaglio alle legittime proteste dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, tra l’altro alla vigilia di una manovra che si prefigura pesantissima per l’occupazione e le retribuzioni dei dipendenti pubblici.

L’unica risposta che attendiamo è il ritiro immediato della nota e le dimissioni del direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna

La Regione Sicilia ha votato il rinvio dell'attuazione dei Regolamenti sulla scuola secondaria superiore

XV LEGISLATURA 173a SEDUTA 19 Maggio 2010
Assemblea Regionale Siciliana
Mozione numero 192 «Rinvio di un anno dell'applicazione dei regolamenti di riforma per il riordino del biennio della scuola secondaria di secondo grado»

«L'Assemblea regionale siciliana nell'anno scolastico 2010/2011 è prevista l'attuazione dei regolamenti di riforma per il riordino del biennio della scuola secondaria di secondo grado di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2008, n. 133; al fine di uscire dalla crisi che attraversa il nostro Paese, la Regione siciliana e più complessivamente l'economia globale, appare indispensabile investire nella conoscenza e nella qualificazione del sistema della pubblica istruzione;
alla luce di tale considerazione generale, non può che esprimersi un giudizio negativo sui regolamenti approvati in seconda lettura dal Consiglio dei Ministri in data 4 febbraio 2010;
i predetti regolamenti, non prevedendo l'istituzionalizzazione del biennio unitario, rendono impossibile la reversibilità delle scelte degli studenti, riducono l'offerta formativa, privano gli studenti dell'apporto fondamentale di discipline quali diritto, economia, geografia (di fatto accorpata alla storia); diminuiscono altresì le ore di laboratorio, prevedono tagli solo per la scuola statale, mentre restano confermati i finanziamenti alle scuole private;
tutto ciò produrrà notevoli incertezze, in quanto le scuole saranno costrette ad improvvisare i piani dell'offerta formativa (P.O.F.), nel contempo la Regione e l'Assessorato Istruzione e formazione professionale, unitamente agli altri enti locali interessati, non potranno fare un'adeguata programmazione territoriale e si produrrà esclusivamente un riordino della rete scolastica che determinerà un ulteriore taglio degli organici, come voluto dal Governo, mentre le famiglie e gli studenti dovranno compiere scelte definitive senza avere contezza di informazioni determinanti;
tutto ciò produrrà un'ulteriore contrazione degli organici del personale docente ed ATA, che, dopo quella dell'anno scolastico 2009/2010, rischia di compromettere definitivamente la qualità della scuola pubblica in Sicilia,

IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

e per esso

L'ASSESSORE PER L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

a rinviare di un anno l'applicazione dei regolamenti suddetti, approvati dal Governo nazionale, peraltro non ancora pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
ad avviare un confronto con le province, le scuole secondarie superiori e le organizzazioni sindacali, al fine di predisporre un piano di rilancio della scuola pubblica nella Regione, la quale deve necessariamente investire nei saperi, anche al fine di poter contrastare la crisi economica e sociale che sempre più si va manifestando nel territorio siciliano. (192)

venerdì 21 maggio 2010

La lettera di Maria Luisa Busi- "Non mi riconosco più nelTg1"

"Caro direttore ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del Tg1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori".

E conclude: "Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità.
Quello che nutro per la storia del Tg1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere".

(21 maggio 2010

mercoledì 19 maggio 2010

Manifestazione unitaria, sabato 29 maggio

Le Organizzazioni Sindacali, Flc Cgil-Cisl Scuola-Uil Scuola-Snals-Gilda, unitariamente,hanno promosso una manifestazione regionale a Torino per il pomeriggio di sabato 29 MAGGIO 2010. hanno partecipato circa 2000 persone.

L’obiettivo era la rivendicazione di una scuola pubblica statale di qualità, in grado di soddisfare le richieste delle famiglie (più scuole dell’infanzia/ più tempo pieno / più tempo prolungato / più laboratori)

vedile foto della manifestazione:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/30/foto/non_vogliamo_figli_somari-4441816/1/


Luigi Nunziata, FLC CGIL Novara

Riduzioni orarie negli istituti tecnici e professionali: uno scempio senza fine

La versione, pare, definitiva dei decreti interministeriali definisce le riduzioni orarie delle classi consequenziali degli istituti tecnici (seconde, terze e quarte) e degli istituti professionali (seconde e terze).

Si tratta di due provvedimenti che sintetizzano la logica della riforma epocale del Ministro Gelmini: tagli e solo tagli, con una impostazione classista che scarica sui tecnici e professionali la stragrande maggioranza dei quasi 14000 tagli previsti per la scuola superiore.

Per quanto ci riguarda, ribadiamo il nostro impegno nella tutela del personale, attivando tutte le azioni, comprese quelle legali, per evitare lo scempio che si prefigura.

Scuole in bolletta e tempo pieno negato

Con i soldi della cricca per la casa di Scajola al Colosseo si potrebbero attivare cinquanta classi a tempo pieno per un anno. Non è solo una battuta, ma un dato di fatto. La scuola italiana è sempre più in bolletta, il ministero ha “sospeso” i crediti che avanzano i presidi e ora persino l’igene ne risente: lo straccio sotto i banchi degli studenti viene passato - quando va bene - una volta a settimana. E ci sono istituti che centellinano la carta igenica ai bambini: quattro strati a testa più una firma, a mo’ di ricevuta.
La scuola italiana - massacrata dai tagli e dai debiti - va rotoli. Alle famiglie non resta che aprire la borsa “offrendo” un ticket per “salvarla”. Da qui il nuovo l’allarme di 345 presidi dell’Asal, l’Associazione autonoma delle scuole statali del Lazio. Come lo scorso anno, negli zaini di circa 160mila alunni i genitori troveranno una lettera per l’auto-soccorso. Un quadro dettagliato sulle risorse finanziare ed umane. A dir poco desolante. 108milioni di euro nel fondo cassa delle scuole del Lazio al 1° gennaio 2010 ma quei soldi sono già stati impegnati per coprire i debiti che ammontano a 152milioni di euro. Risultato: le scuole in rosso di 44 milioni di euro. A tanto ammonta la vera sofferenza che la Gelmini fa finta di non vedere.

La lettera ai genitori
L’elenco delle criticità è senza pietà. Laboratori di informatica a rischio chiusura. Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi. A rischio è persino la normale attività didattica degli alunni “per un gran numero di ore”. Un livello di qualità del servizio che peggiora ogni anno di più, nonostante gli sforzi di dirigenti e docenti. L’ora di alternativa alla religione cattalica che non si sa a chi farla coprire.

I debiti delle scuole.
Paolo Mazzoli, preside del 115° Circolo didattico di Roma e presidente Asal - l’associazione scuole autonome del Lazio - ospite di Pietro Perziani, dirigente del “Viscontino” della Capitale, ha fatto un racconto drammatico. La crisi economica delle scuole pubbliche (sofferenze comuni a tutti gli istituti) sono state messe nero su bianco. Eccole: le spese per le supplenze non sono garantite. I crediti del minsitero nei confronti delle scuole sono stati “sospesi”. 280 scuole laziati hanno dovuto ridurre drasticamente, dall’inizio di maggio, il servizio di pulizia. Il tempo pieno nella scuola primaria è stato tagliato del 18%. La vigilanza sugli alunni, anche sui più piccoli, sarà sempre più carente. Sottolinea Perziani: “Per la prima volta sono costretto a chiedere il contributo ai genitori. O le famiglie ci aiutino a raccogliere 30-35 mila euro oppure sarò costretto a chiudere i laboratori di informatica. Mi servono 45mila euro - precisa il dirigente del Viscontino -, lo Stato me ne dà solo 11mila”.

Tempo pieno negato
La Gelmini insiste con la sua litania: “Non è stato tagliato, anzi il tempopieno è aumentato come avevamo promesso”. Bugie clamorose da ministro “unico” dell’Istruzione. Prova ne sono i numeri. La scuola primaria di Roma e provincia ha richiesto 1.145 classi a tempopiento: ne sono state concesso solo 929. A ben 3.833 bambini è stato “negato” il tempo scuola di 40 ore. Idem a Milano. Rispetto all’anno in corso saranno attivate 28 classi a 40 ore in meno, a fronte di un aumento di più di 200 alunni.

sabato 15 maggio 2010

Si prepara la stretta su pensioni e statali . Una finestra chiusa, contratti e liquidazioni

La sorpresa dell'ultima ora nel menù della maximanovra biennale da 25 miliardi si chiama "pensioni". Allo studio ci sarebbe un intervento tampone su una o due "finestre" di uscita del 2010 che cadono a luglio e a dicembre. Con il nuovo sistema a "quote" circa 100 mila dipendenti privati stanno raggiungendo "quota 95", cioè 59 anni di età e 36 di contributi. Il blocco congelerebbe la loro uscita per sei mesi o addirittura per un anno. Non è escluso che si riapra il dossier-donne: le statali hanno già subito un aumento dell'età pensionabile, mentre le lavoratrici del settore privato hanno ancora le vecchie regole. Il tam tam che corre in queste ore parla anche di un intervento sulle pensioni d'oro, o contributo di solidarietà: l'ultimo tetto fu messo dal governo Prodi a quelle pari otto volte il minimo, cioè 3.500 euro (restò in vigore per un anno). Quasi certo, invece, un intervento sulle pensioni di invalidità.

Di "congelamento" si parla anche per il pubblico impiego, comprese Regioni ed enti locali. L'intervento in questo settore sarà piuttosto rilevante: intanto il contratto di lavoro, scaduto il 31 dicembre del 2009, non sarà rinnovato. Di conseguenza si resterà nella situazione di "vacanza contrattuale" con un risparmio di circa 1 miliardo. La seconda misura è più strutturale e riguarderebbe il congelamento delle erogazioni degli aumenti retributivi dovuti al contratto nazionale e agli integrativi già esistenti: oggi una norma pone un tetto del 10 per cento alla crescita del monte salari rispetto al 2004. Questo tetto potrebbe essere drasticamente abbassato fino a zero. Naturalmente anche il rafforzamento del turn over è tra i provvedimenti che figurano nel menù della manovra.


Dal pubblico impiego il governo conta di raccogliere un miliardo ma non è escluso che la cifra sia destinata a crescere. Di fonte parlamentare è invece la notizia del blocco della erogazione delle liquidazioni degli statali: oggi lo Stato deve pagare entro tre mesi (pena gli interessi di mora). Con le misure allo studio dei tecnici il tempo di attesa potrebbe essere raddoppiato. Si parla anche del blocco degli scatti di anzianità per alcune categorie, come i magistrati e i professori universitari. Allo studio anche l'azzeramento delle risorse per l'imposta agevolata al 10 per cento sui premi di produttività.

Infine la questione fisco. Accantonata ogni possibilità di riduzione fiscale, si pensa ad una stretta sui giochi e sul lotto, vera e propria gallina dalle uova d'oro dell'erario per la grande partecipazione popolare alle scommesse. Ma soprattutto serpeggia l'idea di rimettere mano alle riposte pratiche condonistiche: si parla di una riapertura delle adesioni al vecchio concordato fiscale dopo che nel decreto incentivi, attualmente in Parlamento, già figura una sanatoria per le liti fiscali giunte in Cassazione con il pagamento del 5 per cento del dovuto. Non è escluso che spunti anche un nuovo condono edilizio oltre a una sorta di regolarizzazione per gli immobili "fantasma" identificati dall'Agenzia del Territorio. Non mancherà infine il contrasto ai paradisi fiscali e saranno inseriti nuovi controlli ai giochi soprattutto via Internet gestiti da agenzie off shore.

mercoledì 12 maggio 2010

Incatenati sotto l'ex Provveditorato "No ai tagli, garantite il tempo pieno"

Si sono incatenati all'ingresso dell'Ufficio scolastico provinciale di via Pianciani per chiedere il ritiro dei tagli agli insegnanti e al tempo pieno. Così, un'ottantina di insegnanti e genitori della scuola elementare Iqbal Masih ha protestato questa mattina sotto l'ex-Provveditorato agli studi.

Una delegazione dell'istituto aveva incontrato, alle 9.30, il dirigente dell'Usp, Giuseppe Minichiello, che non aveva però accolto le richieste della scuola: consentire a tutte le sei prime elementari che si formeranno a settembre di partire a tempo pieno, senza eliminare le compresenze nelle altre classi.
Così, al termine del colloquio, è scattato il blitz: armati di cartelloni e lucchetti, genitori e docenti si sono incatenati all'ingresso, bloccando l'accesso all'ex Provveditorato. Dopo una decina di minuti, sono intervenute le forze dell'ordine per sorvegliare il presidio, che si è sciolto intorno a mezzogiorno. I manifestanti si sono dati appuntamento nel pomeriggio all'istituto di via Ferraironi per organizzare le prossime iniziative di protesta. A cominciare da una possibile occupazione della scuola, sulla scia dell'iniziativa inaugurata la scorsa settimana dalle elementari Principe di Piemonte e Leonardo Da Vinci e terminata venerdì.

"A giugno usciranno sei classi quinte a tempo pieno, ma l'anno prossimo le potremo "sostituire" solo con quattro prime a 40 ore: le altre due nuove prime partiranno a tempo normale, nonostante i genitori abbiano tutti chiesto il tempo pieno" spiega Antonella Rossilli, insegnante dell'Iqbal Mashih. "Per coprire i buchi d'orario, se vorremo garantire il tempo pieno, dovremo eliminare le compresenze nelle altre classi - aggiunge un'altra docente, Paola De Meo - col risultato che, alla faccia del maestro unico tanto sbandierato, gli alunni si troveranno con un numero esagerato di insegnanti: anche 7 o 8 per classe"

"Il dirigente dell'Usp, Minichiello, ci ha fatto capire che il modello del tempo pieno andrà a scomparire nei prossimi anni - aggiunge Rossilli - la suddivisione in futuro sarà: per le prime e seconde classi, di 27 ore mentre per le terze, quarte e quinte, 30 ore. Non una di più".

Assemblea nazionale dei precari iscritti alla FLC Cgil

Assemblea nazionale dei precari della FLC CGIL - Roma il 15 maggio prossimo a partire dalle ore 10.00.
L'iniziativa si svolgerà nella sede della CGIL nazionale, Corso d'Italia, 25.
Interverranno tra gli altri, Domenico Pantaleo, segretario generale FLC CGIL e Fulvio Fammoni, segretario nazionale CGIL.

Parteciperanno all'assemblea del 15 maggio, una delegazione in rappresentanza dei precari novaresi:

Antonietta La Vista (docente infanzia DD 2^ Circolo di Novara),
Mauro Miglio (docente scuola media Cassano di Trecate);
Umberto Grassi (docente Las Casorati - sez di Romagnano Sesia)

e che terranno un'assemblea dei precari

Martedì 18 maggio 2010 dalle 17 alle 19

presso la CGIL Novara Via Mameli 7B

Novara, lì 12/05/2010

FLC-CGIL NOVARA - Coordinamento Precari FLC CGIL Novara

lunedì 10 maggio 2010

32 anni fa la mafia fermò i passi di Peppino Impastato

Il 9 maggio del 1978 è una data che molti associano al ritrovamento del cadavere dell'onorevole Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Ma è anche il giorno in cui fu ucciso a Cinisi, vicino a Palermo, Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino. Lui fondò Radio Aut e attraverso la sua radio denunciò lo strapotere mafioso del boss Tano Badalamenti, padrone di Cinisi, ribellandosi al padre e alla maggioranza dei suoi compaesani.

Per non dimenticare le tante vittime della mafia e di uno Stato troppo spesso colpevolmente assente

Sciopero scrutini, la Flc-Cgil dice no

La Flc-Cgil prende le distanze dalla sciopero degli scrutini, in programma tra poco più di un mese, proclamato dai Cobas come forma di protesta contro i tagli attuati dal governo nel comparto scuola.

In una lettera inviata alle strutture provinciali e regionali, il segretario generale, Domenico Pantaleo, sostiene che «l'efficacia dello sciopero degli scrutini è abbastanza marginale: infatti in caso di sciopero il dirigente scolastico è tenuto a riconvocare gli scrutini entro cinque giorni, quindi sostanzialmente la protesta si tradurrebbe in un mero spostamento di date». Il no del sindacato all'inusuale forma di protesta in sede di scrutini di fine anno, limitata dalla legge 146/90 a non oltre due giorni di astensione dal lavoro, ha anche motivazioni di tipo politico: «in questa fase - scrive Pantaleo - abbiamo la necessità di costruire alleanze con tutti i soggetti che si oppongono al progetto di questo governo contro la scuola pubblica, in primo luogo sicuramente con le associazioni studentesche», mentre questa «forma di protesta danneggerebbe in primo luogo» proprio queste due categorie.

Il leader dei lavoratori della conoscenze ritiene, inoltre, un errore indire una mobilitazione coinvolgendo «solo ed esclusivamente il personale docente e solo quello delle classi non terminali» ed escludendo probabilmente anche i «docenti della scuola primaria». La strategia della Flc-Cgil intende invece attuare una protesta contro la politica scolastica imposta dal governo «attraverso una proposta - sottolinea il segretario generale - discussa e condivisa con i tanti che riusciremo a coinvolgere». A tal proposito è stata realizzata «una sorta di road map di iniziative, che ci porterà, in autunno, insieme alla Confederazione, agli stati generali della conoscenza», verso un'azione «di contrasto e proposta che - conclude Pantaleo - dovremo mantenere viva e implementare in corso d'opera».

La Religione fa media nel profitto degli alunni

Contrordine. La religione concorre all'attribuzione del credito scolastico: lo prevede una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la posizione del ministero dell'Istruzione riformando la sentenza del Tar. Ecco dunque un privilegio, ma non per tutti gli studenti. Soddisfatto il ministro Mariastella Gelmini che vuole i voti per questa materia. Ma la Flc-Cgil annuncia battaglia: "Si pone un problema costituzionale. Si crea una disparità rispetto a chi non si avvale dell'ora di religione".

domenica 2 maggio 2010

Regole sulle assenze: non possono essere modificate dalle Regioni

Regole sulle assenze: non possono essere modificate dalle Regioni
di R.P.

Lo stop arriva dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi due articoli di una legge con cui la Regione Valle d'Aosta aveva modificate le norme volute dal ministro Brunetta.
E’ stata pubblicata proprio in questi giorni la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di due articoli della legge n. 5 del 2009 della Regione Valle d’Aosta.
E subito il ministro Renato Brunetta ha espresso viva soddisfazione dal momento che uno dei due articoli “incriminati” aveva di fatto disapplicato alcune delle norme sulle assenze per malattia inserite nella legge 133 del 2008 da lui espressamente volute.
Per il periodo in cui la legge regionale è stata applicata, e cioè per poco più di un anno, i dipendenti pubblici valdostani (e quindi anche gli insegnanti) hanno goduto di un trattamento più favorevole in caso di malattia: per esempio le visite fiscali sono state disposte quasi solo per assenze superiori a 10 giorni (per assenze di durata inferiore la Regione aveva previsto la facoltatività); diverse anche le fasce orario di reperibilità: dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Persino la riduzione sulla retribuzione è stata applicata in modo diverso: la legge regionale, infatti, prevedeva che questo aspetto venisse demandato alla contrattazione
integrativa.
L’articolo 3 della stessa legge ha consentito al personale in servizio presso la Regione di chiedere l’esonero dal servizio nel caso in cui avesse maturato i 40 anni di contribuzione nei tre anni precedenti (in pratica la legge ha concesso di fatto una sorta di “bonus” a tutti i dipendenti pubblici valdostani).
La Corte ha argomentato che le Regioni, neppure quelle a statuto speciale, possono legiferare su materie che attengono la competenza esclusiva dello Stato.
Senza considerare – aggiunge la Consulta – che consentire alle Regioni di modificare norme che attengono il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti creerebbe evidenti disparità di trattamento, in violazione anche ad altri principi costituzionali.
La Corte Costituzionale non ha impiegato molto tempo per esprimersi sulla questione (molto spesso l’esame delle norme contestate dura anche due o tre anni, mentre in questo caso sono bastati 12 mesi), segno evidente che i supremi giudici non hanno avuto molti dubbi e si sono trovati facilmente d’accordo nell’accogliere il ricorso del Governo contro la legge regionale.
Il Ministro Brunetta ha già fatto sapere che se altre regioni dovessero seguire la strada della Valle d’Aosta saranno immediatamente bloccate.
Nessun commento, per ora, da parte delle organizzazioni sindacali che, al contrario, un anno fa avevano mostrato di apprezzare la legge regionale per l’effetto di attenuazione delle norme del ministro Brunetta.

01/05/2010
La tecnica della scuola

Viale Trastevere vorrebbe assumere 25.000 precari

di Alessandro Giuliani

La risposta finale però spetta al Tesoro. La notizia è stata data ad una delegazione della Flc-Cgil, al termine di due giorni di sit-in di protesta: l’intenzione è immettere in ruolo 14.000 docenti ed altri 5.000 sul sostegno. E poi 6.000 Ata. Intanto Gelmini continua a rilasciare dichiarazioni sulla volontà di cambiamento delle modalità d’assunzione, con incentivi ai residenti fino alla chiamata diretta. Risposta piccata di Scrima (Cisl): basta con slogan e battute.
Il ministero dell’Istruzione avrebbe intenzione di procedere all’assunzione di un numero di precari variabile tra le 22.000 e le 25.000 unità: la notizia è trapelata durante l’incontro con cui la Flc-Cgil ha concluso la due giorni di sit-in davanti e sopra la scalinata del Miur per dire basta ai tagli, rilanciare le risorse a favore della scuola pubblica e chiedere, appunto, l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti. Poiché, come si poteva immaginare, i piani alti di viale Trastevere non hanno di certo il potere per stoppare le riduzioni di spese fissate nella Finanziaria del 2008, per il sindacato sapere che il Miur si impegnerà per ottenere diverse migliaia di assunzioni non è di certo un risultato da buttare. Tanto che il sindacato di Mimmo Pantaleo non tardato ad emettere un comunicato nel quale si spiegava che è “molto importante l'impegno assunto sulle immissioni in ruolo” da parte dell’amministrazione. La quale “si è impegnata – continua la nota della Flc-Cgil - per quanto riguarda il personale docente a tempo determinato a chiedere l'autorizzazione al ministero del Tesoro per l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili: 11/14 mila posti comuni e 5.000 posti sul sostegno”. Il numero di assunzioni si completerebbe, Mef permettendo, con altri 6.000 posti riservati al personale.
La Flc-Cgil ha subito fatto sapere che certe cifre non possono bastare: c’è sempre più “la necessità di definire un piano pluriennale di stabilizzazioni per il personale precario e il ritiro dei tagli”. Confermato, quindi, il piano di mobilitazione per le prossime settimane: l’apice della protesta del sindacato di via Leopoldo Serra si realizzerà con l'assemblea nazionale del 15 maggio dei precari scuola, università e ricerca. Bis il 28 maggio con l'iniziativa nazionale sulle risorse al settore sempre più modeste.
Sale, intanto, tra i precari la tensione per le continue dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini sulla volontà da parte del Governo di cambiare il prima possibile le modalità di reclutamento: in un’intervista ad un settimanale nazionale, il responsabile del Miur ha conferma la volontà delle istituzioni di "avvicinare il luogo di lavoro al luogo di residenza" e di avviare un sistema che favorisca il reclutamento degli insegnanti "su chiamata diretta da parte delle scuole in base al merito". E ancora: "gli insegnanti saranno reclutati su chiamata diretta da parte delle scuole in base al merito". Le parole del Ministro non sono sfuggite al giudizio (severo) del segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima: "ancora una volta – ha commentato il sindacalista - si pretende di concentrare nel breve spazio di un'intervista una mole enormi di questioni che finiscono, così, inevitabilmente, per essere poste in modo superficiale, ridotte a slogan o battute". Pollice verso anche contro un’altra frase del Ministro, riguardante proprio il ruolo del sindacato: per Gelmini se continuerà ad essere contrario ad aggiornarsi, anche su reclutamento e mobilità, "sarà destinato ad avere un ruolo sempre meno dominante". Replica di Scrima: invece di "attardarsi su un presunto strapotere sindacale", Gelmini si impegni "davvero in un confronto serio e approfondito sui problemi della scuola e del suo personale; si preoccupi, inoltre, di contrastare con più efficacia l'invadenza e lo strapotere, questo sì davvero evidente, del ministro dell'Economia".

01/05/2010
La tecnica della scuola

Primo maggio: lavoro, legalità e solidarietà

Quest'anno la festa dei lavoratori, per CGIL, CISL e UIL, ha come fulcro il centro della piana di Gioia Tauro, più precisamente la cittadina di Rosarno, tristemente nota nei mesi passati per essere stata teatro di violenti scontri tra la popolazione del piccolo centro calabrese e i braccianti immigrati, insorti dopo ripetuti atti di violenza ai danni di loro connazionali e per le impossibili condizioni di vita a cui sono costretti.

La scelta, ovviamente, non è casuale poiché la ricorrenza del primo maggio per quest'anno sarà incentrata, oltre che sui tradizionali temi del lavoro e dello sviluppo economico, su quelli dell'integrazione, cogliendo l'occasione per rilanciare da Rosarno il tema del lavoro in stretto collegamento con quelli della legalità e dell'accoglienza degli immigrati.

'Il colore delle parole' è il titolo dello storico appuntamento musicale che oggi riempirà Piazza San Giovanni a Roma. Tra i nomi degli artisti che si esibiranno al 'concertone' Carmen Consoli, Vinici Capossela, Roy Paci e Aretuska, Baustelle, Simone Cristicchi...

Il 1° Maggio ques'anno sarà anche una giornata di protesta contro la decisione di molte amministrazioni comunali dell'apertura straordinaria di negozi e centri commerciali. La CGIL in molte città organizza scioperi, presidi e volantinaggi affinchè questa giornata come dichiarato dal Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani sia un giorno da dedicare alla dignità di chi lavora. Previsti scioperi dei lavoratori del commercio in varie province Firenze, Arezzo, Siena, Torino. Anche i sindacati altoatesini proclamano per sabato una giornata di sciopero del commercio e lanciano un appello ai consumatori: non fate acquisti il 1º maggio.

In Sicilia, l'ANPI e una delegazione della CGIL, della quale farà parte anche la Segretaria Confederale Susanna Camusso, ricorderanno il massacro di Portella della Ginestra avvenuta il 1 maggio 1947

Roma, 30 aprile 2010 - Presidio della FLC CGIL

La FLC CGIL al termine della settimana di mobilitazione nazionale e territoriale conferma per le prossime settimane il proprio impegno contro i tagli agli organici e alle risorse finanziarie delle scuole e per la tutela del personale precario, la qualità della scuola pubblica e il rispetto del tempo scuola richiesto dalle famiglie.

Durante l'incontro di questa mattina con i dirigenti del Ministero dell'Istruzione, la FLC CGIL ha ribadito le proprie richieste. L'amministrazione si è impegnata per quanto riguarda il personale docente a tempo determinato a chiedere l'autorizzazione al Ministero del Tesoro per l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili (11/14 mila posti comuni e 5.000 posti sul sostegno) come richiesto dalla FLC CGIL. Riteniamo assolutamente insufficiente le 6.000 assunzioni previste per il personale ATA.

Il Miur, inoltre, ha garantito:

* l'avvio di un monitoraggio regione per regione sugli effetti concreti e reali dei tagli agli organici;
* l'attivazione di un tavolo interministeriale sugli ammortizzatori sociali per il personale precario della scuola;
* l'attivazione di un ulteriore tavolo interistituzionale sull'edilizia scolastica.

La FLC CGIL, pur ritenendo molto importante l'impegno assunto sulle immissioni in ruolo, ha ribadito la necessità di definire un piano pluriennale di stabilizzazioni per il personale precario e il ritiro dei tagli.

Il nostro impegno, quindi, proseguirà nelle prossime settimane con l'assemblea nazionale del 15 maggio dei precari scuola, università e ricerca, l'iniziativa nazionale sulle risorse del 28 maggio e con ulteriori attività di forte mobilitazione nazionali e territoriali.

Roma, 30 aprile 2010