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a cura della Segreteria FLC CGIL Novara - Via Mameli 7B - Novara e.mail: scuola@cgilnovara.it

sabato 26 marzo 2011

PRECARI DELLA SCUOLA “LA CERTEZZA DEI TAGLI, L'INCERTEZZA DEL FUTURO”

• 67.500 docenti e 30.000 ATA “tagliati” negli ultimi due anni grazie alla legge 133/2008 e alle “riforme” Gelmini-Tremonti

• Per l'a.s. 2011-2012 il piano del MIUR di tagliare ancora oltre 34.000 posti di lavoro nella scuola -19.700 docenti e 14.500 ATA (in Piemonte 1466 docenti e circa 1000 ATA) - quando già oggi la carenza degli organici rende difficoltosa la normale gestione dell'attività scolastica.

• La gestione incostituzionale ed incompetente delle graduatorie ad esaurimento, che lascia nell'incertezza decine di migliaia di lavoratori

• Il nuovo sistema di formazione del personale docente (TFA) che non prevede ad oggi alcuna prospettiva di immissione in ruolo

Tutto questo si somma all'attacco ai diritti del decreto 150/09, la cosiddetta riforma Brunetta, che l'accordo separato del 4 febbraio vuole legittimare

ORA BASTA! CHIEDIAMO


• Ritiro dei tagli agli organici avviati con la legge 133
• Certezza del diritto per tutti i lavoratori precari
• Un'operazione di stabilizzazione del personale docente e ATA, con l'assunzione in ruolo da subito di almeno 100.000 precari nella scuola.

La FLC CGIL lancia l’Operazione Centomila e chiama tutti i lavoratori della scuola a mobilitarsi

Lunedì 4 aprile PRESIDIO ALL'U.S.R. di tutti i lavoratori precari della scuola
dalle 15.30 - via Pietro Micca 20 - Torino


Coordinamenti Precari della Conoscenza FLC PIEMONTE

Ricorso Precari. Anche a Genova, i precari vincono

Si tratta di personale con alle spalle almeno tre anni di servizio: il giudice ha assegnato ai 15 ricorrenti, assistiti dai legali della Uil, circa 30.000 euro ciascuno. Ma nella stessa situazione ve ne sono almeno altri 100.000: se facessero ricorso, il Governo vanificherebbe mezzo piano di risparmi triennale. Anche perché hanno diritto pure agli scatti di carriera.
Tre miliardi di euro: è l’ingente quota che rischia di dover pagare il ministero dell'Istruzione, quindi lo Stato, a seguito della mancata stabilizzazione dei precari della scuola che lavorano da almeno tre anni attraverso contratti fino al 31 agosto o al 30 giugno. La fondatezza del pericolo (che vanificherebbe quasi la metà del piano triennale di risparmi imposto dall’attuale Governo con la Finanziaria di fine 2008) ha preso corpo a seguito della sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro
di Genova riguardo il ricorso di 15 precari della scuola: il giudice ha di fatto accolto la richiesta di risarcimento danni, con tanto di quota record, la più alta mai decretata in Italia, per la mancata stabilizzazione dei supplenti disponendo che ad ogni lavoratore venga riconosciuto un risarcimento di circa 30 mila euro, pari a 15 mensilità, oltre al diritto agli scatti di carriera.
Della sentenza, che trova origine nell’espressione della Corte di giustizia europea secondo cui non vi è differenza tra i diritti del personale di ruolo e quelli di dipendenti precari ma confermati per diversi anni consecutivamente, potrebbero potenzialmente beneficiarne la gran parte dei 120.000 supplenti annuali che ogni estate vengono licenziati, per poi essere riassunti alcuni giorni dopo, ad
inizio anno scolastico, non di rado nello stesso istituto. Di questi, peraltro, un numero ancora da definire – probabilmente tra i 20 ed i 40.000 – hanno anche già presentato ricorso per non incappare nella scadenza di rivendicazione dei diritti dei precari, poi prorogata a dicembre, imposta attraverso il cosiddetto Collegato al lavoro della fine dello scorso anno (Legge 183/2010).
Alla luce degli alti rischi per le casse dello Stato, alcuni addetti ai lavori già paventano la possibilità che il Miur proceda ad una assunzione di massa. La FLC CGil ha avviato la campagna "centomila" con l'obiettivo di spingere il Miur alla stabilizzazione dei precari.
La vicenda ha raggiunto anche i palazzi della politica: secondo Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei Valori, la sentenza del Tribunale di Genova "ha reso giustizia ai lavoratori" e "ha confermato l’inadeguatezza del ministro Gelmini, che ha calpestato i diritti fondamentali dei lavoratori precari della scuola è sempre più evidente. Il sistema dell`istruzione è stato distrutto da Berlusconi, Tremonti e dall`ignobile riforma Gelmini. La misura è colma, vadano a casa".

Quadri orari e classi di concorso, ancora in fase di perfezionamento

Il 14 marzo scorso sono state emanate due note ministeriali, la prot. n. 271 e la
prot. n. 272. Entrambe trasmettono provvedimenti i cui contenuti, però, sono
ancora in corso di perfezionamento in attesa del parere del Cnpi.
Nello specifico: la n. 271 trasmette i due schemi di decreti interministeriali
riguardanti la ridefinizione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle classi terze, quarte e quinte degli istituti tecnici e delle classi terze degli istituti professionali per l’anno scolastico 2011/2012, mentre la n. 272 trasmette le attuali classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative al primo e secondo anno di corso degli istituti di secondo grado interessati al riordino.
Il regolamento, però, relativo alla revisione delle classi di concorso, previsto dall’art. 64 della legge n. 133 del 2008 non è stato ancora definito e, quindi, difficilmente potrà trovare, così come sostiene il Dipartimento per l’istruzione, attuazione nel corso dell’anno scolastico 2011/2012.
Per la ridefinizione dei quadri orari, invece, a breve si attende il definitivo responso da parte del Cnpi.

ASSEMBLEA DOCENTI PRECARI


La FLC CGIL NOVARA indice un’Assemblea rivolta al personale docente precario con il seguente ordine del giorno:

- Graduatorie ad esaurimento – Stato dell’arte

- TFA (Tirocinio Formativo Attivo) - Presentazione Corso di Preparazione


MARTEDì – 29 MARZO 2011 – ore 17/19

presso il salone della CGIL Novara – Via Mameli 7/b



MERCOLEDì – 30 MARZO 2011 – ore 17/19

presso Aula Magna – Itis “L. da Vinci” – Viale Moro – Borgomanero

giovedì 17 marzo 2011

È viva la Costituzione!


In Italia e all'estero una giornata di proteste contro le continue minacce alla giustizia, alla scuola pubblica, ai diritti del lavoro. CGIL, "'C Day' risposta migliore a chi vuole manomettere la nostra Carta. Difendere la Costituzione significa difendere la storia del Paese, ma anche il suo futuro".

Le attività alternative sono spese obbligatorie. Affermato un principio di equità e dignità e rispetto dei diritti dei lavoratori e degli studenti

Il pagamento dell’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica è una spesa fissa e obbligatoria.

Come avevamo anticipato il 22 febbraio scorso il Ministero dell’Economia ha diramato, tramite la nota n. 26842 del 7 marzo 2011, istruzioni precise circa il pagamento delle suddette attività. Qualora nella scuola non ci sia personale disponibile si assumono i supplenti.

Si conclude così una vicenda che ha visto sempre la FLC CGIL in prima fila a rivendicare il pagamento di queste attività come spesa obbligatoria al pari dello stipendio base.

Combatteremo per ottenere le risorse necessarie per il pagamento delle ore eccedenti prestate in sostituzione dei colleghi assenti, delle indennità per funzioni superiori prestate dai docenti in sostituzione dei Dirigenti scolastici e per tutte le altre spese obbligatorie necessarie a garantire il servizio istruzione e formazione.

Organici scuola 2011/2012, docenti: pubblicata la circolare. Altri 19.700 posti in meno

Il Miur ha pubblicato il 14 marzo la Circolare Ministeriale n. 21 con la quale trasmette le tabelle dell'organico docenti per il 2011/2012 e anticipa il contenuto del relativo Decreto Interministeriale.

Con questo atto si conferma quanto emerso negli incontri di informazione preventiva.

In particolare è confermata la riduzione di altri 19.700 posti, ed una distribuzione che tiene conto prevalentemente della previsione fatta dal MIUR rispetto all’andamento degli alunni nella varie regioni e ad alcuni indicatori correttivi che tengono conto di fattori geografici ed altro.

Gli effetti di questi tagli saranno un colpo mortale per la qualità del servizio pubblico.

Infatti:

* ci saranno ovunque classi più numerose;
* diminuiranno (non era mai accaduto in passato) addirittura i posti in organico di diritto nella scuola dell’infanzia, per cui non sarà possibile attivare nessuna sezione in più e neanche in presenza di liste d’attesa. L’impegno di questo ministro e del Governo alla sua generalizzazione è una vera e propria presa in giro;
* nella scuola primaria (che avrà un pesantissimo ulteriore taglio di più di 9.200 posti) non sarà possibile soddisfare praticamente le effettive richieste delle famiglie (vedi indagine campione allegata) di tempo pieno e tempo lungo (a meno che non si facciano meno classi e sempre più numerose, nonostante la condanna del TAR Lazio); scomparirà del tutto qualsiasi forma di compresenza per progetti e per l’accoglienza; non sarà più possibile soddisfare le richieste della famiglie di tempo scuola a 30 ore che bene o male si era riusciti a garantire fino ad ora; tanto meno sarà possibile garantire il tempo mensa oltre le 30 ore nelle poche scuole che erano riuscite a mantenere tale servizio. Scompariranno, praticamente, tutti i posti di specialista per l’insegnamento della lingua inglese. Infatti l’amministrazione ha messo nel conto il taglio di 4.700 posti, per arrivare ad oltre 9.200 in totale, praticamente tutti quelli rimasti!
* nella scuola secondaria di primo grado, già a nuovo ordinamento dallo scorso anno, non si prevede una diminuzione del numero degli alunni, ma si taglieranno ugualmente circa 1.300 posti. Come si farà? Riducendo ancora il numero delle classi e, dunque, con un sempre maggior numero di alunni e, spesso, anche oltre i limiti consentiti dalle norme sul tetto per classe o non rispettando quelle sulla sicurezza e sull’edilizia scolastica;
* nella scuola secondaria di secondo grado prosegue lo stato di confusione delle norme transitorie che comunque, di fatto, comporteranno meno tempo scuola, meno laboratori, meno Insegnanti tecnico pratici, meno assistenti tecnici nel laboratori, meno sicurezza e meno servizi di pulizia nelle scuole. In una parola "meno scuola pubblica"!
* ci sarà un organico di diritto sul sostegno agli alunni con disabilità, l’unico in grado di dare una qualche continuità nel servizio, pari a quello dello scorso anno e, dunque, senza tenere in alcun conto né del fabbisogno effettivo, né di quanto già sentenziato dalla Corte Costituzionale che ha ribadito più volte che il diritto allo studio, un diritto di rango costituzionale, non può essere compresso per mere esigenze di bilancio.

Le riduzioni sono insostenibili e la scuola non può reggere questo ulteriore colpo.

La FLC CGIL avvierà una vera e propria campagna/vertenza organici, coinvolgendo le scuole le istituzioni locali e regionali epromuovendo una serie di iniziative di mobilitazione nazionali e territoriali. Lo sciopero generale del 6 maggio prossimo proclamato dalla CGIL sarà un momento fondamentale in questo percorso.