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a cura della Segreteria FLC CGIL Novara - Via Mameli 7B - Novara e.mail: scuola@cgilnovara.it

venerdì 15 ottobre 2010

QUANTE BALLE SULLA CRISI


Uno studio del sito lavoce.info svela la disinformazione sull'ultimo biennio economico: dalle tv alle agenzie governative, i dati vengono svuotati di significato. Per non disturbare il manovratore
La cassa integrazione aumenta del 10% in un mese, ma per l'Inps è solo un "lieve incremento stagionale". La produzione industriale scende dello 0,1%, eppure per il Tg1 è "il miglior dato dal 2006". In tempi di "campagna elettorale strisciante" una buona parte del potere si gioca sulla percezione della situazione economica da parte dei cittadini.

Ma questa percezione, spiega l'economista Tito Boeri, è sistematicamente alterata da una "disinformazione senza precedenti". E non solo dai media o dalla stampa economica. Ora ci si mettono anche le statistiche: "L'Inps e l'agenzia delle entrate forniscono dati 'narrati' in modo da indurre in errore anche chi è in buona fede", dice Boeri, "tanto che l'esercizio del controllo democratico dei cittadini è limitato". In qualsiasi altro Paese, "un presidente dell'istituto di previdenza che non rivela i dati sul precariato 'per evitare un sommovimento popolare'dovrebbe dimettersi". Da noi, invece, anche i dati sull'evasione vengono edulcorati, "e ora sappiamo il perché". L'unica soluzione (parziale) resta la Rete. "Su Internet ci sono buone e cattive informazioni, ma lì la politica ha meno potere di intervento"

2 commenti:

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  2. Mi chiedo....i cittadini che vivono quotidianamente sulla propria pelle e nelle proprie tasche questa crisi hanno necessariamente bisogno di numeri, statistiche o sondaggi per rendersi conto della realtà? O vogliono illudersi che tutto va bene?

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