
Le manifestazioni di venerdì 8 ottobre sono il primo passo di una mobilitazione che si estenderà nei prossimi giorni nelle scuole, negli atenei, negli istituti di ricerca pubblici, nei conservatori e nelle accademie.
Questa mobilitazione intende parlare al Paese perché pone questioni che attengono al futuro delle nuove generazioni che non possono esser condannate all’ignoranza e alla precarietà.
La massiccia adesione alla prima ora di sciopero proclamato dalla FLC CGIL, in concomitanza della giornata di mobilitazione di studenti, di precari e di ricercatori, ha confermato l’interesse per una modalità di lotta capace di durare nel tempo, di allargare le adesioni senza pesare molto in termini di perdita salariale.
Nei prossimi giorni definiremo le modalità per la seconda ora di sciopero ed andremo avanti fino a Natale intrecciando astensione dal lavoro e iniziative di lotta.

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