La questione morale agita il dibattito politico e secondo Famiglia Cristiana "il disastro etico è ormai sotto gli occhi di tutti". Con queste parole si apre l'editoriale del numero in edicola domani, che contiene un pesante il giudizio sugli organi di governo: "Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici a 'servitori', semplici esecutori dei voleri del capo" e "poco importa che il Paese vada allo sfascio: non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il 'dominus' assoluto". Non è la prima volta che il settimanale cattolico critica il governo, ma non per questo l'attacco è meno fastidioso per la maggioranza.
"Quel che stupisce è la rassegnazione generale - prosegue l'editoriale - La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato, colpendo l'intera società". Il settimanale diretto da don Antonio Sciortino conclude dicendo che oggi "prevale la 'morale fai da te': è bene solo quello che conviene a me, al mio gruppo, ai miei affiliati. Il 'bene comune' è uscito di scena, espressione ormai desueta. La stessa verità oggettiva è piegata a criteri di utilità, interessi e convenienza".

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaNon bisogna stupirsi se la gente non manifesta contro questo degrado dei politici, da troppi anni chi governa lo fa senza rispetto per il popolo. Siamo in un contesto di degrado morale e civile e il paese va verso una discesa pericolosa senza possibilità di risalita
RispondiEliminaSi potrebbe essere d'accordo con quanto scrive l'editorialista di "Famiglia Cristiana".
RispondiEliminaIn effetti mai come in questi tempi la politica italiana ha mostrato vette di degrado etico e umano di simile portata; mai come in questo periodo abbiamo visto dei politici, o presunti tali, dimostrare il più assoluto servilismo e il più bieco egoismo; mai come in questo periodo abbiamo visto la coscienza sociale e civile degli italiani rasentare lo zero assoluto e sprofondare nell'individualismo, nel menefreghismo e nel conformismo.
"Famiglia Cristiana" ha ragione, ma.....
Ma al settimanale dei cattolici tutto questo non interessava quando in gioco c'erano gli interessi di santa romana chiesa; anzi il suddetto giornale ha plaudito ogniqualvolta questo governo si è mosso per affossare nell'ordine:
1) la legge relativa alla fecondazione assistita e alla diagnosi preimpianto.
2)I PACS poi trasformati in DICO e quindi definitivamente gettati nelle fogne dell'italica burocrazia.
3) Una legge che introducesse al pari di altri stati la possibilità per un malato di scegliere la buona morte (Eluana Englaro docet).
4) i ripetuti attacchi alla legge sull'aborto.
tutto questo senza contare gli attacchi a coloro che vogliono una risistemazione dell'otto per mille e un pochino di "glasnot" sugli affari finanziari del vaticano.
In conclusione, gli attacchi del settimanale cattolico mi sanno di tardiva reazione ad un signore che sta diventando pesante da gestire in ambito politico, oltre che pericoloso nei riguardi dei servitori del vaticano (vedasi Boffo e l'Avvenire).
Quasi, quasi c'è da pensare che B16 voglia cambiare cavallo e il settimanale cattolico stia preparando il terreno.