L’aumento costante degli alunni in tutti gli ordini e gradi della scuola novarese non si concilia con i tagli imposti dalla Finanziaria 2008 (7,8 miliardi di euro).
Rimangono così inascoltate le richieste delle famiglie di avere più sezioni dell’infanzia, più tempo pieno per la scuola primaria, più tempo prolungato per la scuola media e più ore di laboratorio per la secondaria di II grado.
I numeri della Riforma Gelmini prevedono, nel triennio 2008/11, la cacciata di 87.400 docenti e di 44.500 ATA e nessun investimento in un settore strategico per il futuro del nostro Paese.
Nella sola provincia di Novara, fra docenti e Ata, per l’a.s. 2010/11, si sono persi 200 posti di lavoro.
Classi sempre più numerose e meno sicure. Meno risorse per una scuola pubblica che possa effettuare un servizio di qualità rappresentano l’emblema di un Paese che arretra, incapace di cogliere le sfide vere della competizione globale.
Novara, 1 settembre 2010
f.to Luigi Nunziata, Segr. Gen.le Prov.le FLC Cgil Novara

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