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domenica 11 luglio 2010

La Gelmini e i suoi effetti...


Sarà un estate tribolata ed un settembre nero per il personale della scuola. La riforma della secondaria ed i tagli apportati ai vari livelli del sistema scolastico non fanno dormire sonni tranquilli. Non solo ai giovani ed ai precari che attendono da anni di trovare sistemazione nel sistema dell’istruzione ma anche a quanti di ruolo e corrono il rischio di perdere il posto di lavoro. La situazione è molto delicata e proprio in questi giorni i funzionari dell’ufficio scolastico provinciale sono alle prese con la definizione degli organici di fatto che daranno la fotografia reale di cattedre e posti di lavoro dal 1 settembre.

Qualcuno ha definito la riforma del ministro Maria Stella Gelmini, la «soluzione finale» per il precariato per quanti attendono di entrare nel sistema e non è molto lontano dalla verità.

La Cgil ha continuato in coerenza a tenere alta l'attenzione arrivando ad impugnare le varie circolari sulla formazione dell'organico. (Il Tar Lazio si pronuncerà il 19 luglio). La riforma Gelmini ed i tagli della finanziaria del ministro Tremonti porteranno ad una scuola con classi più numerose, più affollate, con docenti e personale sempre meno motivati visto che i problemi non si limitano solo alla organizzazione del personale ma alle risorse, agli investimenti, alla stessa filosofia con cui viene visto il mondo della scuola, sempre più fanalino di coda nel sistema economico nazionale e non valutato per la sua importanza nella formazione delle giovani generazioni.
Non ci resta che iscriverci in massa al partito degli impotenti...

1 commento:

  1. Ci volevano la Gelmini e Tremonti per ridurre l’istruzione pubblica in questo stato comatoso. La “riforma” scolastica risiede in una diminuzione delle risorse disponibili per l’istruzione pubblica e in un aumento progressivo di quelle della scuola privata, lo scopo della Gelmini, è stato quello di emarginare per sempre il precariato. La riforma Gelmini ed i tagli della finanziaria Tremonti porteranno ad una scuola con classi superaffollate e difficili da gestire e con più disabili per classi, niente compresenze... e con i tagli,insegnanti che non riusciranno più a trovare alcun lavoro. Non permettiamo che tutto ciò avvenga, perché la scuola pubblica è la più grande esperienza di integrazione sociale che esiste nel nostro paese!!!
    (^.^')

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