
Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sulla manovra finanziaria. I "sì" sono stati 329 e i "no" 275. I deputati presenti e votanti sono stati 604, la maggioranza richiesta era di 303. Ora la Camera è passata all'esame degli ordini del giorno e per domani in mattinata è previsto il voto finale.
Il premier Silvio Berlusconi ha lasciato Montecitorio per recarsi alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina, dove ha espresso la sua soddisfazione. "Abbiamo votato la fiducia sulla manovra e domani ci sarà il voto finale per una manovra di 50 mila miliardi delle vecchie lire, che l'Ue ci ha imposto, comporta sacrifici ma era necessaria".
Ben diversa la visione del provvedimento che emerge dall'opposizione durante le dichiarazioni di voto. Per il Pd parla il segretario Pierluigi Bersani, per il quale "siamo arrivati alle colonne d'Ercole della vicenda berlusconiana. Ora la navigazione procede in acque non conosciute". Giudizio negativo anche dall'Udc di Pier Ferdinando Casini, che si rivolge direttamente al ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Sa che in una maggioranza in cui manca la volontà di fare le riforme, l'unica cosa che gli rimane da fare sono i tagli lineari".
Per l'Italia dei Valori prende la parola Antonio Borghesi, che paragona la manovra a un olio di ricino "propinato a imprese, pensionati e cittadini". "Con questa manovra ingiusta continuate ad essere forti con i deboli e clementi con i furbi" ammonisce invece Bruno Tabacci dell'Api, che poi conclude: "Il governo ha un deficit etico e confonde l'etica con la cotica, e questa manovra sarà ricordata come quella dei refusi"

Berlusconi gode della maggioranza alla camera e al senato per cui qualsiasi cosa gli salta in mente E' LEGGE!
RispondiEliminaContro le regole, contro la costituzione, contro la magistratura, contro la democrazia,contro l'informazione, contro le forze dell'ordine, le procure, contro gli onesti lavoratori. E’ ammirevole essere forte coi deboli e debole con i forti!!!