Un maturando intervistato da Sky Tg24 ha detto che giovedì, dopo aver visto la partita della Nazionale, era talmente avvilito da non riuscire a studiare. La vergogna, infatti, è l’ultimo sentimento nazionale, sopravvissuto anche alla speranza, che un tempo era l’ultima dea. Perché di motivi per vergognarci in patria e all’estero noi italiani, nativi di un paese bellissimo, ne abbiamo purtroppo tanti, di fronte alla demolizione sistematica, da parte della banda Bassotto, di ogni orgoglio che avevamo: i beni culturali, la ricerca, i teatri, il cinema. E la scuola pubblica, affidata a una signora di cui il meglio che si possa dire è che non c’è alcun motivo ragionevole per cui faccia il ministro. Cosa che vale anche per Aldo Brancher, uno che ha conosciuto la galera (come Previti, Dell’Utri, Paolo Berlusconi e altri intimi del premier), per motivi tutt’altro che nobili, ma legati alle sue aziende. Perché l’uomo che si è fatto da sé ha avuto molti complici.
Maria Novella Oppo, L'Unità, 26 giugno 2010

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