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sabato 26 giugno 2010

CGIL: Sciopero Generale, 25 giugno 2010. Una grande giornata di mobilitazione

Sono oltre un milione i lavoratori che, nella giornata di Sciopero Generale indetto dalla CGIL, sono scesi in piazza per dire no ad una manovra finanziaria iniqua ed ingiusta. “Un dato che va oltre le aspettative” spiega la Vice Segretaria Generale della CGIL, Susanna Camusso, intervenendo dal palco allestito in Piazza Maggiore a Bologna, e aggiunge: “c'è stata allo sciopero generale un'adesione massiccia, e il Governo dovrebbe riflettere. E' in atto un processo di maturazione del convincimento che la manovra non porti a nessuna prospettiva futura”. Quella di oggi, sottolinea la dirigente sindacale, “è stata una grande giornata. La piazza è stata straordinaria”.

Oltre alle 100mila persone che hanno riempito Piazza Maggiore a Bologna, tante altre le piazze italiane che hanno visto la partecipazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori, di pensionati, precari e cittadini. Tra le principali piazze in 70 mila hanno sfilato a Milano e Napoli; oltre 40 mila a Roma; 25 mila a Palermo; 20 mila a L'Aquila; 10 mila a Cagliari e a Bari; in tutto il Veneto l'iniziativa ha portato in piazza circa 80 mila lavoratori.

La CGIL con questa mobilitazione continua a denuciare una manovra che, come recitano le parole d'ordine della giornata, pesa 'tutto sulle nostre spalle'. Una manovra cioè pagata dai soliti noti e che nulla chiede a chi avrebbe la possibilità e il dovere di contribuire. Ma soprattutto il sindacato punta il dito contro il provvediemento iniquo, ingiusto e depressivo chew non guarda alla crescita e al futuro del paese. Non è mancato nei vari cortei un riferimento alla vicenda dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco. Camusso da Bologna, riferendosi al Governo ha dichiarato “vorremmo che stessero zitti e non urlassero al trionfo” perchè “se fosse stato per loro la produzione di questo paese sarebbe stata ridotta e sarebbero stati cancellati i diritti dei lavoratori”.

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