Il direttore dell’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ritiene che i lavoratori e le lavoratrici della scuola non possano esprimere a mezzo stampa “posizioni critiche” nei confronti di un Governo che sta smantellando, con tagli indiscriminati, la scuola pubblica e ancora, ritiene “improprio” che gli stessi lavoratori indirizzino ad alte autorità politiche appelli, richieste od altro per rappresentare la gravità della situazione. Questo è quanto si legge in una nota riservata dell’USR Emilia Romagna.
Questa comunicazione è inaccettabile e illegittima.
Rappresenta una gravissima lesione alla libertà di manifestazione del pensiero e il tentativo di mettere il bavaglio alle legittime proteste dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, tra l’altro alla vigilia di una manovra che si prefigura pesantissima per l’occupazione e le retribuzioni dei dipendenti pubblici.
L’unica risposta che attendiamo è il ritiro immediato della nota e le dimissioni del direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna

E’ una vergogna!!!!
RispondiEliminaNon è legittima la richiesta fatta dal direttore dell’uff. scol. reg. emiliano ai dipendenti della scuola. Come si può chiedere di accettare tagli e licenziamenti in un momento così difficile e subire in silenzio senza critiche e manifestazioni? Ma la libertà di pensiero dov’è? Siamo si o no (ancora) un paese democratico? Questo “signore”cosa spera che dopo questa presa di posizione di ottenere la promozione a ministro?