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venerdì 9 aprile 2010

AltraRiforma, l'alternativa che nasce dagli studenti

News
07/04/2010 -

AltraRiforma, l'alternativa
che nasce dagli studenti

Discussione online e negli atenei per trovare idee alternative alla Gelmini

Nelle assemblee studentesche si elaborano nuove proposte


ROMA
Gli studenti universitari continuano nella loro opera di contrasto della bozza di riforma del sistema accademico, già approvata dal Cdm in prima lettura e da alcuni mesi al vaglio delle commissioni parlamentari: a partire da oggi il coordinamento universitario nazionale "Link" dà vita, all’esterno delle aule di decine di atenei italiani, ad un referendum autogestito che mette gli studenti di fronte all’opzione se scegliere la riforma Gelmini o le proposte elaborate nelle assemblee studentesche delle scorse settimane.

Gli studenti appartenenti al coordinamento studentesco hanno ribattezzato la loro proposta, alternativa a quella presentata dal governo, "AltraRiforma": «da un lato - spiega Claudio Riccio, responsabile nazionale di "Link" - c’è la Gelmini con le sue proposte di riforma che smantellano l’università pubblica, dall’altro la nostra proposta. La prima in discussione in Parlamento, la seconda nelle aule e nelle assemblee di tutta Italia».

Per il leader del coordinamento l’obiettivo dell’iniziativa è riuscire ad affermare, «dopo anni di devastanti riforme calate dall’alto, una nostra proposta di riforma, elaborata democraticamente dagli studenti e fondata sull’idea di un’università pubblica e di qualità, accessibile a tutte e tutti». I testi preparati dagli studenti verranno anche discussi su Internet, attraverso i social network, ma soprattutto con "wikisaperi" (wikisaperi.org) piattaforma di discussione online accessibile a tutti gli studenti italiani.

Parallelamente alla consultazione, in diversi atenei italiani, già in mobilitazione contro tagli a didattica e ricerca e aumenti delle tasse, sono in programma delle assemblee di discussione: «da Torino a Bari - sottolinea Riccio - ma anche a Napoli, Padova, Salerno, Trieste, Roma, Foggia, passando per Siena, Viterbo, Cagliari, Campobasso, Taranto, e molte altre città grandi e piccole, si sta discutendo la nostra proposta per un’università migliore».

Il referendum autogestito si concluderà il 12 maggio, giorno delle elezioni del Consiglio nazionale degli studenti universitari, a cui Link ha deciso di non partecipare: «Vogliamo mostrare la differenza tra un organo inutile e burocratico - conclude il rappresentante studentesco - che va assolutamente riformato, e un grande momento di partecipazione democratica diretta».

http://www3.lastampa.it/scuola/

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